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Carlo Siliotto
‘O PATRONE D’O CANE
Ostinazione, sberleffo e trance in un divertimento per orchestra, pianoforte,
zampogna e voce.
TRACKS:
PROLOGO
NASCITA E PRIMI VAGITI
IL SOGNO DELLA TERRA E DEL CIELO
IL RISVEGLIO E...
... L’OSTINAZIONE DELLA MEMORIA
‘A GUERRA: IL DOLORE, LA NOSTALGIA, LA FOLLIA
O’ PAZZARIELLO E IL VOLO DELL’ANIMA SULLA LUNA
L’OPPIO DEI POPOLI
SIMME ‘RRE
SARABANDA FINALE
Ai miei ascoltatori:
Ho scritto questo componimento di getto, con un grande senso di riconoscenza
nei confronti della
musica popolare che tanto mi ha dato, e, dopo averlo ascoltato la prima
volta, mi sono reso conto
che il suo essere “di getto” era parte essenziale della sua
natura.
Vi chiedo perciò di ascoltarlo così: tutto di un fiato,
facendo magari prima un pò di silenzio intorno a voi.
Grazie
Carlo Siliotto
musica di Carlo Siliotto
testi di Patrizio Trampetti e Carlo Siliotto
© Rai Trade/Ricomincio da tre
p Rai Trade
RTC 001
Edizioni Musicali RAI TRADE
Grafica
Mediart srl • Roma
‘O patrone d’o
cane
‘O Patrone d’o cane è nato con l’ambizione di
indurre negli ascoltatori la stessa trance in cui si cade ascoltando un
suonatore di tamorra che ripeta ostinamente un disegno ritmico o un suonatore
di Launeddas o di Zampogna che improvvisi intorno ad una sequenza di note
sempre uguali.
Questo Divertimento per orchestra gioca con una cellula di undici misure
dichiarando la propria “ostinazione” e facendosi condurre
da essa in luoghi che si trasformano continuamente gli uni sugli altri.
Il suono della voce è il conduttore di questo percorso e allo “sberleffo”
è affidata una funzione liberatoria:
il non prendersi sul serio.
Alla zampogna il compito di “pulire di terra” il suono dell’orchestra,
e al pianoforte quello di sintesi e di motore.
In passato abbiamo studiato e divulgato la musica popolare per rompere
le barriere ed i preconcetti di chi la considerava una cultura minore;
oggi è lì, con la sua
complessità e la sua bellezza, e noi ci navighiamo dentro.
‘O Patrone d’o
cane is born out of a desire to provoke the sensation of a trance, one
that is similar to listening to either a “tamorra” player
who consistently repeats a
rhythmical beat or a launeddas or Zampogna player who improvises, using
the same
notes over and over again.
This orchestral “divertimento” plays with a core of 11 bars
thus highlighting its own
“stubbornness” bringing it to
places that go through continuous trasformations.
The sound of the voice guides you through this journey and as for the
“sneer”, it takes on a liberal role; that is to not take oneself
too seriously.
The Zampogna gives an earthier touch to the sound of the orchestra
whereas the piano becomes the synthesis and
the engine.
In the past we have studied and made known folk music in order to break
the barriers
and prejudices of whoever considered it a
minority culture.
Today it is still ever present with its
complexities and beauty, and we navigate
through it.
‘O patrone d’o
cane
Ostinazione, sberleffo
e trance in un divertimento per orchestra, pianoforte, zampogna e voce.
Musica di Carlo Siliotto
Testi di Patrizio Tranpetti e Carlo Siliotto
Voce e voce recitante:
Patrizio Trampetti
Zampogna: Pietro Ricci
Pianoforte: Victor Ciuckov
Bulgarian Simphony
Orchestra - Sif 309 diretta da: Carlo Siliotto
1’ Violino:
Dimitar Danchev
Sahanaj: Mario Arcari
Plettri: Domenico Ascione
Fisarmonica: Fabio Ceccarelli
Percussioni: Fulvio Maras e Arnaldo Vacca
Kazoo: Arnaldo Vacca
Preproduzione: Pasquale Minieri, Ugo Laurenti
Postproduzione: Dave Tinsley
Assistenti Musicali: Donato Salone (S.C.) e Elena Ciuckova
Registrazioni musicali: Sud Ovest Records Srl
Studi di registrazione: Sonic Studio (Roma), BNR Studio 1 ( Sofia)
Studio Mix: Forum Music Village (Roma)
Tecnico del Suono: Marco Streccioni
Assistenti: Rocco Siliotto, Mario Struglia
Disegno di copertina:
Emanuele Luzzati
Grafica: Umberto Cappadocia
Un ringraziamento speciale a: Donato Salone, Roberto Galanti, Claudio
Poggi
e Nello Correale.
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